Dizionario dei termini
 
ABI
Associazione Bancaria Italiana. È un’associazione volontaria delle banche che tutela e promuove gli interessi comuni o specifici dei propri associati e rappresenta il sistema creditizio e finanziario italiano in tutte le sedi internazionali.

AFFIDABILITA’

Idoneità del richiedente del credito ad ottenere la concessione del finanziamento richiesto ad una banca o ad altro istituto di credito.

AMMORTAMENTO (Rate di)

È il procedimento di estinzione graduale di un prestito. Fra le diverse modalità di ammortamento dei prestiti, la più diffusa in Italia, è quella delle rate costanti (cd. Ammortamento progressivo o francese) per un certo orizzonte temporale. Ciascuna rata è suddivisa in una quota capitale, destinata a restituire il prestito, e in una quota interesse. Quest’ultima decresce con il decrescere del debito residuo, mentre la quota capitale aumenta. Tale metodologia è spesso adottata per il rimborso dei mutui. La periodicità delle rate può essere mensile, bimestrale, trimestrale (è il caso dei mutui controgarantiti da Ascomfidi), quadrimestrale, semestrale e, finanche annuale. Più si riduce la periodicità (da mensile in su) maggiori saranno, alla fine del prestito, gli interessi.
Un’altra metodologia di rimborso usata è quella a rate costanti di capitale, ossia a rate decrescenti.

ANATOCISMO

Termine che designa il fenomeno della capitalizzazione degli interessi dovuti su un capitale per farli a loro volta produrre altri interessi.

ANNO COMMERCIALE

Anno convenzionale composto di 360 giorni e suddiviso in 12 mesi di 30 giorni, al fine di facilitare determinate operazioni commerciali.

APERTURA DI CREDITO

Contratto mediante il quale una banca (accreditante) si obbliga a tenere a disposizione del cliente (accreditato), per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato, una somma di denaro, che l’accreditato ha facoltà di prelevare. Nel commercio estero l’apertura di credito assume le forme tecniche del credito documentario.

ASSEGNO BANCARIO (di conto corrente)

E’ un titolo di credito all’ordine che contiene l’ordine incondizionato rivolto dal sottoscrittore (traente) a una banca (trattaria) di pagare a vista a un terzo (prenditore) o allo stesso traente una somma determinata di denaro. È, quindi, uno strumento di pagamento utilizzabile in sostituzione del contante dai titolari di conti correnti bancari. L’assegno bancario è trasferibile per girata; il traente e giranti e gli eventuali avallanti rispondono del mancato pagamento.
Le banche identificano, generalmente, questa tipologia di assegni sulle operazioni di conto corrente:
- Assegno di c/c su piazza, è un titolo tratto su una banca che è ubicata sulla stessa città della banca dove il correntista\beneficiario effettua il versamento.
- Assegno di c/c fuori piazza, in questo caso l’assegno è tratto su una banca che si trova in un’altra città.
Inoltre, questa tipologia viene ulteriormente suddivisa fra assegni tratti sullo stesso sportello, sulla stessa banca, su altre banche.

AVVIAMENTO
È il maggior valore attribuito al patrimonio di un’azienda già funzionante rispetto a quello che figura in bilancio. In altre parole, l’Avviamento dovrebbe misurare (in quanto per sua natura non suscettibile di valutazione) l’attitudine dell’impresa a produrre redditi futuri superiori in relazione a cause diverse, quali l’organizzazione interna, l’ubicazione dell’esercizio, la notorietà dei suoi segni distintivi, la clientela, etc.

BASIS POINT
Esprime la centesima parte di un’unità di grandezza pari a 100. I Basis Point vengono spesso usati nel mercato dei capitali come misura delle variazioni nei tassi d’interesse. Ad esempio, la variazione di 1/10% di un tasso d’interesse (dal 10% al 10,1%) equivale a 10 punti base (BP).

BENCHMARK
Letteralmente segni o punti di riferimento. Nella fattispecie, in finanza, sono detti particolari tassi di interesse che per le loro caratteristiche rappresentano le stessi basi per un’analisi che intende individuare i fattori che influenzano il rendimento dei titoli, p.e. delle obbligazioni.

BENEFICIARIO
Soggetto che ha diritto ad una determinata prestazione.
In molte operazioni di credito compiute dalle banche, è colui che potrà utilizzare il credito concesso.

BENEFONDI
È un’informazione scritta od orale (spesso per telefono) data dalla banca trassata circa la copertura di un assegno in un particolare momento. Il benefondi non garantisce, tuttavia, il buon fine della presentazione dell’assegno con il relativo incasso.

BONIFICO BANCARIO
Un’operazione scritturale di pagamento, mediante la quale una banca, per ordine e conto di un cliente, accredita il beneficiario di una certa somma ad una determinata valuta.

BUON FINE
Regolare adempimento di un’obbligazione.

CAB
È il cosiddetto Codice di Avviamento Bancario, ovvero il codice che identifica quella specifica filiale di una banca. E’ composto da 5 cifre.

CAMBIALE DOMICILIATA
Titolo pagabile non presso il domicilio del debitore principale, ma presso il domicilio di un terzo, detto domiciliatario. La domiciliazione è effettuata di solito, presso la banca con cui il debitore principale (emittente o accentante) è in relazione d’affari.

CAPITALIZZAZIONE
In termini finanziari, è un’operazione con cui si determina il valore finale (montante) di un determinato investimento iniziale per un determinato tempo ad un certo tasso. Un’operazione finanziaria si svolge in regime di capitalizzazione semplice quando l’interesse prodotto viene capitalizzato alla fine del periodo di investimento ed è direttamente proporzionale alla durata dell’investimento. Un’operazione finanziaria si svolge in regime di capitalizzazione composta quando il periodo d’investimento viene suddiviso in più periodi di capitalizzazione e l’interesse è capitalizzato alla fine di ciascuno di essi.

CARTA DI CREDITO (Credit Card)
Documento rilasciato da appositi enti (compagnie, grandi banche o gruppi di banche) a determinati clienti per l’acquisto a credito di beni e servizi, entro un limite massimo presso gli stabilenti della società emittente (carta di credito bilaterale) o presso esercizi ad essa convenzionati (carta di credito trilaterale). Le Carte di credito esprimono una concessione di credito al consumo effettuato dall’emittente a favore del loro titolare: di conseguenza, l’uso della carta per il pagamento di acquisti negli esercizi autorizzati costituisce l’utilizzo di una linea di credito, e nel contempo assicura al beneficiario del pagamento la solvibilità del titolare della carta entro gli importi previsti.

CARTA DI DEBITO (Debit card)
Una carta magnetica di pagamento emessa a fronte di un conto corrente. Possono essere usate per prelevamenti tramite appositi terminali o per acquisti al dettaglio. Le transazioni possono essere addebitate in tempo reale o dopo un certo intervallo, di solito uguale a quello occorrente per l’addebito di un assegno.

CASH FLOW
Nel significato letterale è il Flusso di Cassa. Esso misura l’aumento o la diminuzione dell’ammontare delle risorse liquide di un’impresa in un determinato periodo, generalmente l’anno. Per calcolarlo si tiene conto solamente delle entrate e delle uscite monetarie generate dalla gestione dell’impresa, ovvero della consistenza della sola cassa, da intendersi come somma di circolante e di altri valori tenuti appunto nella cassa dell’impresa e dei saldi di tutti i conti correnti bancari di cui l’impresa è titolare.
Un metodo veloce per calcolare il CF generato in un esercizio consiste nel sommare le seguenti voci di bilancio: utile netto e quota di ammortamenti.

CASH MANAGEMENT
Gestione accentrata della tesoreria (incassi, pagamenti, movimenti dei conti correnti) svolta dalle grandi banche per conto delle aziende. Il servizio di Cash Management che presuppone collegamenti on line fra la società e la banca, consente di minimizzare le giacenze infruttifere ottimizzare i trasferimenti di fondi fra i vari stabilimenti o filiali, programmare gli impieghi sui mercati monetari e dei cambi ed il volume dell’indebitamento per le diverse scadenze.

CASSA CONTINUA
Impianto che consente al cliente di una banca di effettuare versamenti anche fuori del normale orario di cassa.

CENTRALE DEI RISCHI
La Centrale dei Rischi (CR) fornisce ai partecipanti la posizione debitoria globale (ripartita per scadenza e forma tecnica, fidi accordati ed utilizzati) dei clienti affidati. La posizione debitoria riguarda sia i rischi diretti (per cassa o di firma), sia una parte dei rischi indiretti (garanzie ricevute). Le rilevazioni della CR sono costituite dalle segnalazioni delle banche obbligatorie per fini non inferiori ai 40mila euro (cd. Limite minimo generale). L’obbligo di denuncia alla CR sussiste, altresì, con riferimento al limite minimo particolare, in base al quale vengono censite le posizioni di rischio formate in tutto o in parte da crediti in sofferenza e comprese tra il limite generale di denuncia e 5mila euro; al limite minimo specifico, riferito alle garanzie personali di ammonta pari o superiore a 75mila euro rilasciate a nominativi non affidati dall’istituzione segnalante per rischio diretto d’importo censibile.
Ogni fine mese tutte le banche raccolgono i dati sugli AFFIDAMENTI COMPLESSIVI concessi alle imprese, suddividendoli per tipologia:
AFFIDAMENTI PER CASSA (scopertura di c\c) e relativo importo utilizzato
AFFIDAMENTO PER FIRMA (fideiussioni, garanzie)
ANTICIPI FATTURE
FINANZIAMENTI A M.L.T. (prestiti chirografari, mutui)
La CRB non specifica quale banca, ma dice quante banche hanno finanziato quell’impresa e per quale importo complessivo. Per quel che concerne la tipologia dei finanziamenti non fa il dettaglio numerico ma dice quali operazioni sono in essere.
L’importo minimo complessivo per essere censito in CRB è di € 75.000 e pubblicati dai 150mila in su.

CENTRALE RISCHI FINANZIARI (CRIF)
È la centrale rischi per le persone fisiche.
Le Banche comunicano quotidianamente sia gli affidamenti già deliberati e concessi che quelli richiesti ed ancora non perfezionati. Inoltre, evidenziano gli insoluti (rate non pagate). Non esiste specifica per banca ma numero di banche complessive.

CESSIONE DI CREDITO
La cessione del credito è un negozio mediante il quale il titolare di un credito (cedente) trasferisce il proprio diritto al credito ad una terza persona (cessionario). Il cedente può garantire anche il pagamento (cessione pro solvendo), in caso di inadempienza del debitore, o non garantirlo (cessione pro soluto). La forma più diffusa di cessione di credito è l’operazione di sconto bancario.

CHECK TRUNCATION
Sistema nel quale un assegno non ritorna materialmente alla filiale della banca sulla quale è stato emesso. Gli estremi dell’assegno sono trasmessi elettronicamente.

COMMISSIONE di MASSIMO SCOPERTO
Viene applicata sulle aperture di credito in conto corrente. Si calcola, di solito, sulla punta massima tra i saldi desunti dallo scalare interessi che risultano a debito del cliente per un periodo continuativo di oltre 10 giorni. Molte banche non tengono, però, conto di tale regola ed applicano la Commissione di Massimo Scoperto (CMS) indipendentemente dal periodo summenzionato.
La CMS oscilla tra lo 0,125% e lo 0,75% per trimestre solare.

CONSOLIDAMENTO DI DEBITI
Quando un’impresa ha fatto ricorso alle scoperture sui conti correnti bancari per finanziare operazioni di ristrutturazione, acquisto di beni strumentali, immobili, etc., si crea uno squilibrio finanziario in quanto le entrate della gestione di uno o più esercizi non coprono le uscite per gli investimenti effettuati. E questo è il caso in cui un’azienda “sana” può avere difficoltà ad onorare i debiti contratti. Si consolida, quindi, il debito ricorrendo ad un finanziamento di media durata (3-5 anni).

CONTANTE
Denaro effettivamente posseduto e disponibile. Nel linguaggio commerciale, la locuzione “in contanti” o “per contanti” indica che il pagamento deve essere fatto alla consegna o in un limitato periodo di tempo successivo.

CONTO CORRENTE BANCARIO
Conto intrattenuto presso una banca da un soggetto (privato, impresa, ente pubblico), titolare del conto in base ad uno specifico contratto (di deposito, di apertura di credito, etc.) e utilizzabile con emissione di assegni nel limite del saldo disponibile. Registra versamenti e prelevamenti con una specifica valuta. Presenta quotidianamente un saldo contabile che risulta in un dato momento in base a tutte le operazioni che sono state registrate a debito e a credito del correntista ed un saldo liquido che risulta, nello stesso momento, considerando soltanto le operazioni maturate, cioè escludendo quelle il cui giorno di valuta è futuro.

CONTO CORRENTE BANCARIO (di corrispondenza)
È il contratto con cui la banca assume il mandato di compiere per conto del cliente e dietro suo ordine pagamenti (di assegni tratti dal correntista sulla banca, di cambiali domiciliate, di fatture, imposte, bollette, di operazioni effettuate per giro conto) e riscossioni (di assegni, cambiali, interessi o dividendi su titoli depositati in amministrazione, etc.) fornendo, quindi, al cliente il cd. Servizio di cassa. Nell’ambito dei rapporti con la clientela i conti correnti bancari sono rappresentati esclusivamente dai conti correnti di corrispondenza.

CONTO ENERGIA
Conto energia è il nome comune assunto dal programma europeo di incentivazione in conto esercizio della produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica.

CONTRIBUTO ATTUALIZZATO
Quando un contributo su un finanziamento agevolato viene erogato in unica soluzione anziché essere spalmato sul numero di anni previsti dal piano di ammortamento, si procede ad attualizzare tale importo, cioè si porta al valore odierno quel valore che si sarebbe avuto in futuro. Questa procedura avviene per i contributi in conto interessi che spettano su tutte le tipologie di finanziamenti finalizzati, in quanto vengono erogati in unica soluzione da Ascomfidi, attualizzandoli sulla base di un tasso predeterminato. Quindi, il beneficiario che usufruirà di tale contributo riceverà subito tale contributo a fronte di rate che saranno calcolate a tasso d’interesse pieno e che matureranno in epoche successive.

CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI
Trattasi di contributi erogati ad abbattimento degli interessi passivi che gravano su un finanziamento concesso. Quindi, diminuiscono il costo del denaro dell’operazione finanziata.

COORDINATE BANCARIE (Europee:IBAN)
Si riferiscono al raggruppamento di vari codici identificativi di un rapporto di conto fra Banca e Cliente. Esse comprendono la Nazione di riferimento, il codice ABI, il CAB, il CIN (formato da una lettera). Ricordiamo che il conto corrente è sempre composto da 12 cifre (non separate da punti, trattini o barre).

CREDITI DI ELASTICITA’ DI CASSA
Crediti concessi per soddisfare saltuarie e momentanee esigenze finanziarie del cliente e caratterizzati, pertanto, da un succedersi nel conto relativo di saldi massimi e minimi a credito o a debito del cliente per il verificarsi di frequenti prelevamenti e versamenti.

CREDITO AGEVOLATO
Prestiti per i quali lo Stato (o uno specifico Ente) concorre, mediante trasferimenti di fondi agli Istituti finanziatori al pagamento o di una quota interessi (agevolazioni in conto interessi) o di una quota capitale (a fondo perduto) o per i quali lo Stato (o uno specifico ente) si assume la garanzia totale o parziale del rischio d’insolvenza.

CREDITO DI CAMPAGNA O DI STAGIONE
Crediti concessi dalle banche ai clienti allo scopo di finanziare operazioni da essi svolte in determinati periodi stagionali di più intensa attività.

CREDITO DI NEGOZIAZIONE
Credito aperto da un importatore a favore dell’esportatore presso una banca operante in genere in un Paese terzo, che, attraverso una propria corrispondente nel paese dell’esportatore s’impegna a negoziare le tratte da lui spiccate sull’importatore.

DEBITO RESIDUO
In un piano di ammortamento per la restituzione di un prestito, è quella parte di capitale residua che viene man mano abbattuta dalla quota capitale restituita.

DURATA MEDIA
Con riferimento ad un conto corrente bancario misura, in unità di tempo (giorni) il tempo medio di permanenza dei saldi in un determinato periodo (mese, anno, etc.). Si calcola sommando i saldi giornalieri moltiplicati per i rispettivi giorni di permanenza nel periodo e dividendo il totale per la somma dei saldi nel periodo.

ESTRATTO CONTO BANCARIO
Documento contabile che le banche inviano con periodicità stabilita per contratto o su richiesta di un cliente al fine di controllare l’esattezza delle singole operazioni iscritte nel conto corrente e di conoscerne il saldo, gli interessi creditori o debitori maturati, l’importo delle spese e competenze della banca. La mancata contestazione dell’estratto conto da parte del cliente entro una data prefissata equivale ad accettazione dello stesso.

EURIBOR
Esso viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria europea ed è dato dalla media ponderata dei tassi di interesse ai quali le banche operanti nell’Unione Europea (U.E.) cedono i depositi in prestito.
Le banche, nella loro proposta di tasso da applicare fanno riferimento all’E di un determinato giorno, oppure a una media degli E di periodo. Questo valore cambia a seconda della durata (può essere di 1 mese, 2, 3, 6, 12 mesi) e spesso dipende dalla cadenza della rata che viene scelta. Diversi Istituti di Credito, infatti, danno più opzioni di pagamento (mensile, trimestrale, semestrale).

EVERGREEN CREDIT
Credito rotativo senza scadenza, che può essere trasformato, su iniziativa della banca, in credito a medio termine.

FABBISOGNO DI CASSA
Corrisponde all’eccedenza delle Uscite rispetto alle Entrate di cassa in un dato periodo di riferimento. Può essere calcolato in termini consuntivi o preventivi.

FABBISOGNO FINANZIARIO
Corrisponde al totale dei pagamenti da effettuare in un periodo di riferimento per operazioni di gestione corrente e/o investimenti.

FIDO BANCARIO
Sinonimo di affidamento: corrisponde all’importo massimo del prestito concesso in qualunque forma ad un singolo cliente.

FINALIZZATO (Investimento)
Quando un’impresa effettua un Investimento su Beni strumentali (attrezzature, macchinari, mobili e arredi, Computers oppure Fabbricati, comprese le ristrutturazioni\ampliamenti) esso si identifica come un Investimento che riveste una finalità di medio, lungo periodo sull’attività aziendale.

FOTOVOLTAICO
Un impianto fotovoltaico è costituito da celle fotovoltaiche che consentono di trasformare direttamente la radiazione solare in energia elettrica, sfruttando il cosiddetto "effetto fotovoltaico" che si basa sulla proprietà di alcuni materiali conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio, elemento molto diffuso in natura), di generare direttamente energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare. Una cella fotovoltaica esposta alla radiazione solare si comporta come un generatore di corrente con una curva caratteristica tensione/corrente che dipende fondamentalmente dalla intensità della radiazione solare, dalla temperatura e dalla superficie.
Essa è generalmente di forma quadrata con superficie di circa a 100 cm2, si comporta come una minuscola batteria, producendo, nelle condizioni di soleggiamento tipiche italiane, una corrente di 3 A (Ampère) con una tensione di 0.5 V (Volt), quindi una potenza di 1.5 W (Watt).

GIACENZA MEDIA
Con riferimento ad un conto corrente, corrisponde alla media aritmetica ponderata della durata dei vari saldi.

GIRO CONTO
Strumento di pagamento bancario non cartaceo attivato mediante trasferimento di disponibilità dal conto dell’ordinante al conto del beneficiario entrambi clienti della medesima banca.

HOME BANKING
Servizio elettronico che consente alla clientela di operare con la banca dal proprio domicilio, sostituendo carta e passaggi manuali.

HOT MONEY
Ovvero, moneta calda che è sinonimo di flussi finanziari a brevissima scadenza e ad elevata instabilità.
Talora il termine è usato anche per definire capitali acquisiti in via illegale o, comunque, di dubbia legalità.

IMMOBILIZZAZIONI
Nella terminologia finanziaria, sono investimenti non agevolmente monetizzabili o di incerto recupero.

INFLAZIONE
E’ il fenomeno che genera un aumento del livello generale dei prezzi e dei costi. Crescono cioè i prezzi dei beni quali, p.e., quelli del latte, del pane, della benzina, dei computer, i salari e gli stipendi, i prezzi degli immobili ed i tassi d’interesse. Nel periodo d’inflazione non tutti i prezzi aumentano nello stesso rapporto, anzi di rado si muovono insieme. Ma in ogni caso i soldi in tasca, dopo l’inflazione, valgono meno di prima. I tassi più usati per misurare l’andamento dell’inflazione, in un dato periodo dell’anno, sono:
il Tasso Medio Annuo e quello Tendenziale. Il primo è la variazione tra l’indice medio annuo dei prezzi degli ultimi 12 mesi e l’indice medio dei 12 mesi precedenti. Il tasso Tendenziale di inflazione è, invece, la variazione dell’indice dei prezzi al consumo di un mese sullo stesso mese dell’anno precedente.

INTERESSI MORATORI
Nella terminologia contabile bancaria, sono gli interessi maturati alla data di riferimento sui crediti in sofferenza.

IRS
Esso viene diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria europea ed è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nella U.E. realizzano l’Interest Rate Swap.
Quando la banca vuole garantire al cliente un tasso fisso deve tutelarsi in modo da evitare di rimetterci cifre da capogiro se i tassi si alzano.
Ciò è possibile ricorrendo a speciali accordi (detti swap) con soggetti disposti ad accollarsi il rischio, nell'ambito di un intento speculativo.
Dal tasso a cui si concludono tali accordi nasce appunto l'IRS (Interest Rate Swap).
L'entità dell'IRS cambia in funzione del periodo coinvolto. Ovviamente lo speculatore che accetta il rischio per un anno concluderà a tassi più bassi di chi lo prende in carico per venti o trenta.
Così si osserverà l'esistenza dell'IRS a 1 anno (detto "IRS 1y" cioè 1 year), a 2 anni... e via dicendo fino a 30 anni, con valori crescenti all'aumentare della durata.
Per guadagnare sul mutuo la banca dovrà incassare dal finanziamento il tasso IRS da destinare al contratto di swap e aggiungervi una quota per sé, denominata spread.
Così che il tasso fisso del mutuo risulterà pari a:
IRS di durata del periodo a tasso fisso + Spread annuo
Un mutuo a tasso fisso per tutta la durata prenderà in considerazione l'IRS di durata pari a quella dell'intero mutuo.
ESEMPIO: un mutuo ventennale a tasso fisso proposto con uno spread dell'1,50% costerà al cliente un tasso pari all'IRS 20 anni (rilevato il giorno di stipula) + 1,50%.
Nel caso di un mutuo con opzione biennale verrà invece considerato l'IRS 2 anni, ovviamente ogni due anni.
ESEMPIO: un mutuo con opzione biennale potrà iniziare con un tasso pari a IRS 2 anni + spread, se si desidera cominciare con il tasso fisso, o Euribor + spread se si sceglie di partire col tasso variabile.
Dopo due anni l'opzione si ripresenterà. Scegliendo di continuare a tasso fisso il tasso praticato sarà pari all'IRS 2 anni rilevato a quel tempo, maggiorato dello spread contrattuale.

ISC
(Indicatore Sintetico di Costo) Esso è, secondo l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), il primo parametro per verificare la convenienza di un prodotto rispetto all’altro.
Questo indicatore esprime, in termini di percentuale annua, il costo totale a carico del cliente. Comprende l’interesse applicato, lo spread e tutti gli oneri legati all’accensione e gestione del mutuo (tra cui anche il costo per l’incasso della rata). Sono escluse dall’ISC le spese relative alla penale per l’estinzione anticipata del mutuo (che, di fatto, è un costo potenziale perché riguarda solo chi intende chiudere il mutuo prima della sua scadenza naturale) e la cancellazione dell’ipoteca (costo medio circa € 90). Quando si chiede alla banca il prospetto informativo sui mutui, essa ha l’OBBLIGO di INDICARE questo PARAMETRO, che viene calcolato in maniera omogenea da tutti gli istituti di credito che hanno aderito all’ESIS (European Standardized Information Sheet, un prospetto informativo standardizzato a livello europeo).

LETTERA DI CREDITO (stand by)
Impegno di una banca nei confronti di un beneficiario ad effettuare un pagamento o a risarcire la mancata prestazione di un contratto nell’ipotesi di una inadempienza del cliente della banca. Sono largamente utilizzate come garanzia di emissioni di Commercial Paper di primario standing fatte da mutuatari non di primo ordine.

LETTERA DI CREDITO COMMERCIALE
o documentario Lettera di impegno sottoscritta dalla banca emittente che autorizza l’esportatore ad emettere sulla banca stessa, su una filiale o su una corrispondente tratte per un importo determinato, garantendone l’accettazione o il pagamento se le tratte sono emesse secondo i termini previsti nella lettera.

LINEA DI CREDITO
Entità di fido concesso da una azienda bancaria ad un’altra banca o ad un suo cliente. Possono essere revocabili o irrevocabili, rotative, etc..

LIQUIDITA’
Caratteristica degli investimenti suscettibili di essere agevolmente convertiti in moneta senza apprezzabili perdite in conto capitale.
Nello stato patrimoniale di un’azienda è anche sinonimo di disponibilità immediate e prontamente esigibili; tale Liquidità serve a far fronte agli impegni di breve periodo.
Nel gergo dei finanziamenti garantiti da Ascomfidi, essa fa riferimento a momentanee esigenze di cassa (fabbisogni finanziari) causate da squilibri temporali fra Entrate e Uscite.

LOCAZIONE FINANZIARIA
Nella Locazione Finanziaria sono coinvolti tre soggetti: colui (conduttore) che utilizza il bene, colui (locatario) che acquista quello stesso bene e lo concede in locazione e colui (fornitore) che vende tale bene.
Viene stipulato un contratto di finanziamento fra locatario e conduttore che consente a quest’ultimo, in cambio del pagamento di un canone periodico:
•        di poter disporre di un bene strumentale all’esercizio della propria attività imprenditoriale;
•        di esercitare, al termine del contratto, un’opzione di riscatto del bene stesso per una cifra pattuita, inferiore al valore di mercato del bene.
A volte viene richiesto dalla società di leasing un maxi canone iniziale (dal 10 al 20% del valore del bene).

LOCAZIONE OPERATIVA
Nella Locazione Operativa l’utilizzatore del bene, pagando un canone calcolato in base al suo valore d’uso, ne ha la disponibilità per un determinato periodo di tempo, con l’obiettivo di utilizzare il bene e relativi servizi in coerenza alle proprie esigenze, pagando un determinato canone e la proprietà del bene e tutti gli aspetti che ne conseguono, non gravano sull’utilizzatore medesimo. Il canone comprende generalmente, oltre la fornitura del bene, la sua installazione e l’assicurazione “all risk” per tutta la durata contrattuale, la manutenzione ordinaria e straordinaria e quant’altro legato al funzionamento del bene.

MONTANTE
Valore finale o di rimborso di un credito o di un impiego finanziario comprensivo del capitale iniziale (o valore attuale) e degli interessi maturati, secondo la legge di capitalizzazione.

MUTUO
Usato in genere come sinonimo di finanziamento a medio e lungo termine, assistito da garanzie reali e/o personali, rimborsabile a rate secondo un piano di ammortamento.

MUTUO CHIROGRAFARIO
Si definisce Chirografario quel debito che si fonda su un’obbligazione scritta dal debitore e che non prevede ipoteca.

OVERDRAFT
Affidamento bancario utilizzabile nella forma dello scoperto di conto corrente: assimilabile all’apertura di credito in conto corrente della prassi bancaria italiana.

PARABANCARIO
Sono così definite le operazioni e i servizi di natura finanziaria, non regolamentati fra i tradizionali contratti bancari.

PIANO DI AMMORTAMENTO
Il Piano di Ammortamento (PdA) di un prestito a lungo termine (esempio Mutuo): dà la presentazione della successione delle rate scomposte nella quota capitale (a rimborso del prestito) e nella quota interessi, a profitto del creditore.

PRE - AMMORTAMENTO
In un piano di ammortamento di un prestito, si può decidere di pagare per un determinato periodo (generalmente, la durata massima è di 1 anno), solamente la quota interessi, senza restituzione della quota capitale al fine di avere un iniziale minore esborso finanziario.

PRE - FINANZIAMENTO
E' l'erogazione di risorse finanziarie, preliminare rispetto alla concessione di un finanziamento di media, lumga durata. Esso serve a fronteggiare le esigenze finanziarie relative al periodo che va dall'inizio dell'opera (acquisto beni strumentali, immobili, ristrutturazioni, etc.) al momento in cui matura il diritto al versamento della prima tranche del mutuo

PRESTITI IN POOL
Sono finanziamenti erogati da un gruppo (pool) di banche, in genere a medio termine, ad operatori sia nazionali sia esteri. L’organizzazione è talora affidata ad una società finanziaria che non partecipa al prestito. La banca capofila è spesso anche la banca agente per il servizio del prestito.

PRIME RATE
Tasso di interesse applicato dalle banche alla clientela migliore. In Italia è rilevato dall’ABI e viene fissato dalle singole banche. Le variazioni del Prime Rate (PR) si accompagnano, di solito, a quelle dei tassi di mercato monetario; possono anticipare o seguire le variazioni del TASSO UFFICIALE di SCONTO.

PRONTI CONTRO TERMINE (PCT)
Con tale termine (in inglese “repurchase agreements) si definiscono quelle operazioni di impiego a breve (da 1 a 3 mesi) di liquidità dove un soggetto (la Banca) vende a pronti una determinata quantità di titoli (solitamente titoli di stato) e contemporaneamente riacquista a termine dalla medesima controparte (il Cliente Impresa"risparmiatore).

PROVVISORIO (movimento di Tesoreria)
Nella gestione della Tesoreria aziendale un movimento è Provvisorio quando esso non è stato ancora contabilizzato dalla banca e\o dalla contabilità generale.

QUOTA CAPITALE
E’ quella parte di denaro preso in prestito che viene restituita gradualmente e che va, quindi, a ridurre il debito residuo. Sommato alla quota interessi costituisce la rata.

QUOTA INTERESSI
E’ quella parte di denaro preso in prestito che viene restituita gradualmente e che va, quindi, a ridurre il debito residuo. Sommato alla quota interessi costituisce la rata.

RATING
Prima di tutto... “rating” vuol dire semplicemente "valutazione".
Valutazione della credibilità delle Imprese e della loro capacità di credito. Con l’introduzione di Basilea 2, le Banche attribuiscono alle Imprese, prenditrici di denaro, un rating espresso in numeri, classi o lettere del tipo:
dal MIGLIORE.……. al MEDIO al PEGGIORE
AAA, AA, A BBB, BB, B C, D (Prossime al fallimento)

RENDIMENTO
Rapporto percentuale fra l’interesse prodotto ed il capitale impiegato.

RIBA (Ricevuta Bancaria)
Ricevuta Bancaria, ovvero la gestione automatica degli incassi dei crediti. E’ una procedura che prevede la consegna delle ricevute da parte del cliente creditore alla banca assuntrice in forma elettronica in sostituzione della trasmissione dei documenti. Le informazioni vengono, quindi, trattate esclusivamente in modo automatico da parte delle banche interessate, che provvedono anche alla predisposizione degli avvisi di scadenza. La stampa delle RIBA avviene direttamente presso la banca domiciliata; la restituzione delle RIBA impagate avviene ugualmente in forma elettronica.

RID (Rapporti Interbancari Diretti)
Incasso di crediti effettuato sulla base di un ordine permanente di addebito in conto corrente conferito dal debitore.

RISCHIO DI CREDITO
Rischio di mancato o non puntuale rimborso di un prestito.

SALDO CONTABILE
E’ lo sbilancio risultante dalla somma algebrica delle operazioni registrate nelle colonne degli addebiti e degli accrediti, senza considerare cioè la valuta delle operazioni registrate

SALDO DISPONIBILE
E’ lo sbilancio risultante dalla somma algebrica delle operazioni registrate nelle colonne degli addebiti e degli accrediti, considerando gli importi effettivamente disponibili alla data in cui si procede alla determinazione del saldo.

SALDO LIQUIDO
E’ lo sbilancio risultante dalla somma algebrica delle operazioni registrate nelle colonne degli addebiti e degli accrediti, depurato degli importi aventi valuta successiva al giorno in cui si procede alla determinazione del saldo. Per effetto dei criteri di applicazione dei giorni di valuta ai versamenti, le banche registrano saldi liquidi a credito inferiori ai saldi contabili e, conseguentemente, guadagnano valuta (pagano cioè meno interessi se siete a credito, o percepiscono maggiori interessi, se siete a debito).

SALVO BUON FINE
Clausola adottata in occasione della cessione ad una banca pro solvendo, per l’incasso o la negoziazione, di effetti cambiari, ricevute, cedole, etc., il cui importo è reso disponibile in via anticipata al cedente. La banca consegnataria riceve i titoli, accredita al versante l’importo relativo (al netto di spese, commissioni o sconti, a seconda del contratto in cui tale clausola è inserita), con l’obbligo per il cedente di rimborsare la somma oggetto della cessione dei titoli qualora questi risultassero inesigibili.

SALVO INCASSO
Clausola con cui si conferisce alla banca il mandato di curare l’incasso di cambiali, ricevute, titoli di credito ed effetti in genere. Per essa, la banca metterà a disposizione del cliente il controvalore degli effetti versati solo dopo che questi siano stati materialmente incassati e salvo, comunque, il diritto della banca di ritenere, sulle somme introitate, le commissioni ed i diritti che le spettano in base al contratto.

SCALARE INTERESSI (anche “staffa”)
E’ il prospetto di calcolo nel quale la banca riepiloga le operazioni effettuate nel trimestre per valuta. Dallo scalare si calcolano, quindi, gli interessi a debito e\o a credito del cliente.
Dovrebbe contenere tutte le informazioni concernenti le condizioni che il cliente ha trattato con la banca: quindi, il tasso attivo e passivo, i costi ed il numero delle operazioni effettuate, la commissione di massimo scoperto, etc.

SCONTO BANCARIO
E’ il contratto con cui un cliente cede alla banca un credito cambiario verso terzi non ancora scaduto, ricevendo in cambio l’importo diminuito dello sconto commerciale e delle commissioni. L’importo ceduto dal cliente è il valore nominale del credito, mentre quello pagato dalla banca è chiamato netto ricavo. La cessione del credito avviene pro solvendo. Si designano impropriamente come operazioni di sconto le ormai diffusissime ANTICIPAZIONI del NETTO RICAVO accordate dalle banche su fatture, ricevute e altri crediti commerciali di natura non cambiaria.

SCOPERTO DI CONTO CORRENTE
Quando il correntista-cliente della banca utilizza una maggiore somma di denaro rispetto a quella presente sul proprio conto corrente, avremo una scopertura di conto. Essa può essere già stata preventivamente accordata e concessa dalla banca, nell’ambito del fido di cassa accordato. Nel caso in cui il correntista abbia superato il livello di fido concesso, la banca obbliga il cliente al rientro immediato della somma.

SIA
Società Interbancaria per l’Automazione. Costituita nel 1977 per iniziativa della Cipa per fornire supporto operativo alle iniziative di automazione del sistema bancario. Alla Sia partecipano Banca d’Italia, Abi, banche e istituti di categoria. Essa gestisce la rete del sistema interbancario di trasmissione dati.

SPESE DI CHIUSURA
Sono i costi che, generalmente con cadenza trimestrale, la banca addebita al cliente per la tenuta del conto corrente.

SPESE UNITARIE DI REGISTRAZIONE
Sono i costi che la banca addebita su ogni operazione effettuata dal cliente. L’addebito viene effettuato, generalmente, ogni trimestre.

SPREAD
Termine che indica la differenza fra tassi di interesse o fra tassi di cambio o fra prezzi di borsa.

STAND BY FACILITY
Impegno bancario ad erogare un finanziamento a richiesta del proprio cliente, secondo forme tecniche e condizioni contrattuali (tasso, scadenza, modalità di utilizzo) prestabilite.

SWIFT (Society for Worldwide Interbannk Financial Telecommunication)
E’ la rete interbancaria per il trattamento di operazioni finanziarie internazionali. Creata e gestita dalle banche, la rete è accessibile anche a numerose categorie di operatori non bancari.

TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)
E’ il tasso che indica il costo complessivo di un credito, finanziamento erogato da banche o finanziarie. Le modalità di calcolo sono regolamentate da Decreto Ministeriale 8 luglio 1992. In qualsiasi contratto il TAEG deve venir sempre chiaramente indicato per iscritto dall’ente che eroga il finanziamento.

TASSO
E’ l’interesse prodotto dall’unità di capitale in una determinata unità di tempo. Viene espresso, generalmente, in forma percentuale.

TASSO ATTIVO
Bancario Detto anche tasso creditore, è la remunerazione che la Banca applica sulle giacenze di denaro nei conti correnti intrattenuti con i propri clienti.
In Italia è gravato da una ritenuta fiscale pari al 27% (nella Repubblica di San Marino = 11%).

TASSO PASSIVO
Il tasso passivo, detto anche tasso debitore, è il costo del denaro che la Banca concede in prestito.
Bancario Spesso sui conti correnti, oltre, al tasso che si applica sulla scopertura contenuta nei limiti dell’affidamento concesso, la banca applica un ulteriore tasso (di sconfinamento) sull’importo in extra fido , maggiorato di “n” punti.

TASSO UFFICIALE DI SCONTO
E’ il tasso di interesse al quale la banca centrale effettua prestiti al sistema bancario. Viene praticato con eventuali penalizzazioni dalla banca centrale nelle operazioni di riscontro e di anticipazione. Dei titoli costituenti il portafoglio dei vari istituti di credito. Il TUS costituisce un parametro importante per la fissazione dei tassi attivi bancari; le sue variazioni si ripercuotono sia sui mercati borsistici che sui mutui e finanziamenti in genere.

TASSO USURARIO

In Italia, ogni trimestre il Ministero dell’Economia provvede a rilevare i tassi medi applicati sulle principali operazioni di finanziamento. Il tasso è Usurario se supera della metà il tasso medio rilevato per ogni tipo di operazione.

Per i mutui a tasso fisso e variabile con garanzia reale, i TU sono pari ad una volta e mezzo i tassi medi. Per il trimestre luglio, agosto, settembre 2008 avremo, rispettivamente: l’8,985% soglia massima per il fisso e l’ 8,94% soglia massima per il variabile.


TERMINI DI NON STORNABILITA’
Sono i giorni oltre i quali, fatti salvi i casi di forza maggiore, i titoli versati e le disposizioni rilasciate non possono essere più stornati senza l’autorizzazione sottoscritta dal correntista.

TESORERIA (gestione della)
Nelle imprese ha la funzione di provvedere alla copertura del fabbisogno monetario a breve e all’impiego della liquidità eccedente. Uno dei principi cardini sul quale si fonda una sana gestione della T è la programmazione e previsione dei flussi finanziari.

TOP RATE
E’ il Tasso bancario applicato alla clientela con un rating (ovvero una valutazione) molto basso e, quindi, ad elevato grado di rischio.

VALUTA
E’ il giorno dal quale maturano gli interessi debitori o creditori sui saldi del conto corrente.

VALUTA COMPENSATA
In una disposizione di giro fondi la banca retrocede di un certo numero di giorni la valuta in addebito per l’ordinante. Nel caso della Valuta Compensata si richiede l’eventuale identica valuta tra addebito ed accredito. Ciò è proponibile, ad es., qualora la banca del beneficiario sia la stessa dell’ordinante.